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Tre amici si ritrovano a Vienna per un progetto: aprire una galleria di pop-art e portare in Europa le opere di un’artista, Kaufman. I tre amici, protagonisti del libro, sono:

  • Tom: a capo del progetto. Appartiene ad una famiglia benestante, abbandona gli amici proabilmente perché stanco di loro per poi richiamarli in seguito. Ama ostentare la sua ricchezza, è presuntuoso e adora stare al centro dell’attenzione, anche tra i suoi amici vuole spiccare, suo obiettivo è quello di dare ai suoi amici, che sembrano non avere una meta da raggiungere, uno scopo su cui lavorare ed impegnarsi;
  • Leo: vero protagonista, voce narrante del libro. I genitori non avevano grandi aspettative su di lui ed infatti si sente poco realizzato. Abbandona la città per raggiungere Tom e lavorare per la realizzazione del progetto. E’ arrogante ed esprime i suoi giudizi e le sue opinioni senza alcuna inibizione, questo lo mette spesso in cattiva luce danneggiando la sua reputazione e quella dei suoi amici.
  • Kevin: Terzo ed ultimo componente del gruppo. Ha problemi in ambito lavoratovo e come Leo non si sente realizzato. E’ il meno intelligente del trio ed è anche parecchio ingenuo, proprio per questo viene spesso trattato male da Tom.

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All’interno del libro è possibile trovare dei personaggi particolari, nobili e appartenenti all’alta società di Vienna, spesso snob e superficiali. Leo si innamora di Margarida, fidanzata di Philip, socio della galleria che odia Leo. Si susseguiranno una serie di eventi che porteranno Leo ad esprimere una promessa finale: tornerà dalla sua amata Margarida.

Non ho apprezzato molto nessuno dei personaggi, tutto questo è dovuto alla mia incapacità di empatizzare con anche solo uno di loro. Leo, voce narrante, è indeciso, non sa cosa fare nella vita, sembrava parecchio “passivo”, niente sembra entusiasmarlo abbastanza da farlo entusiasmare. Dal punto di vista stilistico, è ben scritto: l’autore emergente dimostra grandi capacità narrative e queste emergono all’interno del romanzo con la scelta di uno stile narrativo poco comune. Questa particolare scelta stilistica potrebbe far sorgere nel lettore la domanda “Un gruppo di amici parlerebbe davvero in questo modo?”, dubbio che, sono sincera, ho avuto anche io. La risposta? Tenendo in considerazione la particolarità del protagonista che, come detto, è una figura parecchio eccentrica si, possono conversare tra loro in questo modo. I personaggi sono ben caratterizzati,  ciò che ha reso la lettura lenta è il tipo di personaggi che pululano all’interno del libro: snob, arroganti, talmente particolari da risultarmi antipatici e che io non sono riuscita ad apprezzare, niente di insopportabile comunque.

Informazioni sul libro:

Titolo: L’invitato

Autore: Massimiliano Alberti

Casa Editrice: Infinito Edizioni

 

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