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Con questo articolo prenderemo in considerazione un genere che di solito non rientra nelle mie corde: un thriller.

La storia di questo piccolo libro ruota attorno alla famiglia Arienti , una famiglia dell’alta borghesia di Bologna che possiede un’azienda, una delle più importanti in Italia e nel mondo. Capo della famiglia è Giovanni Arienti 45320904_503420343476649_4362572572320071680_nche ha reso l’azienda grande ricorrendo anche a qualche sotterfugio e a metodi poco ortodossi. L’azienda viene portata avanti da Roberto e Anita, quest’ultima è un vero genio per gli affari, è dotata di grande intelligenza, capacità di socializzazione e riesce ad attirare la simpatia delle persone. Anita cambierà a causa di un evento a cui reagirà in maniera violenta e sconsiderata, cercando di togliersi la vita ma non riuscendo nell’intento cadendo vittima dell’alcool e della droga. Altro protagonista del libro è il “mercenario”: uomo pericoloso, ricercato in Europa e autore di attentati e strani omicidi. Le vite di questi personaggi si intrecerranno, mischiando in questo modo il passato con il presente, il mercenario è tornato e vuole vendetta.

Nella storia sono presenti altri personaggi secondari che hanno un ruolo fondamentale nello svolgimento degli eventi e nell’intreccio della trama. E’ un thriller interessante con scene di azioni che mi hanno appassionata parecchio – consigliato soprattutto a coloro che amano i film d’azione o di spionaggio -.

Il libro è scritto bene, la narrazione è scorrevole e le descrizioni non risultano pesanti ma incentivano l’interesse del lettore nell’approfondire la storia. Ci sono delle scene di azioni descritte in modo interessante e coinvolgente. E’ un libro che appassiona e che spinge il lettore a continuare e a scoprire come finiranno le cose.

Consigliato agli amanti del genere o che cercano un thriller che li tenga incollati alle pagine.