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Parlare di questo libro non è affatto semplice perchè, durante la lettura, ho dovuto abbandonare quelli che sono i miei “schemi mentali” da lettrice ovvero seguire il susseguirsi di eventi cercando di capire il più possibile la trama ed il motivo di quello che succede. Con “Storia di due donne e di uno specchio” solo due erano gli elementi invariati: Marta e Alessandra, le due donne protagoniste di questo volume che cercano un modo di affrontare la vita cercando di contrastare la solitudine, la rabbia e la tristezza e l’inadeguatezza, sentimenti frutto di eventi passati che non vengono specificati per bene lasciando il lettore con un forte dubbio. Con fatica ho accettato che certi fatti non venissero spiegati perché mille erano – e continuano ad essere – i dubbi e le domande.
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“Questo è il mio corpo, penso, il corpo che non ricordavo di avere e che questa casa mi ha restituito. E’ un corpo nuovo – è vecchio, ma è nuovo – ed è mio.”

Il volume è diviso in due parti, protagonista della prima è Alessandra che lascia Bari per tornare a casa sua e rivedere il padre malato e la badante che se ne occupa. Interessante la scena in cui analizza il suo corpo nudo davanti allo specchio, l’inadeguatezza di Alessandra è palpabile ed è possibile notare l’intensità con cui cerca di spazzarla via e prova, attraverso un’analisi del proprio corpo – scritta in maniera elegante e semplice, senza cadere nel volgare – di acquistare nuovamente sicurezza.

“Marta sente alle sue spalle una specie di fruscio, e si volta. Fermo, in un angolo, il ragazzo – quel ragazzo – la fissa e sorride”.

Protagonista della seconda parte è Marta adolescente che, come un sogno, si addentra all’interno di una casa dove incontra un ragazzo di cui si innamora perdutamente. Ragazzo che diventa suo pensiero fisso e che mina i rapporti, già logori, con la madre.

La prosa è semplice,  la lettura scorre velocemente tuttavia la ricchezza di dettagli e di descrizioni, unite anche ad un approccio in cui si tende a non specificare tutto come precedentemente detto, possono confondere il lettore rallentando in questo modo la narrazione. Durante la lettura sembra quasi di addentrarsi in un sogno, dove i confini non sono ben definiti e in cui passato e presente si mischiano, tutto è labile, perfino i luoghi in cui avvengono le vicende. Tanti sono i personaggi di questo libro, alcuni vengono approfonditi mentre altri vengono avvolti dal mistero, inquietante il personaggio della vecchia che mi ha turbato parecchio. Avrei sacrificato alcune descrizioni che ho trovato decisamente superflue e troppe dettagliate, a favore di una maggiore cura a livello di trama. “Storia di due donne e di uno specchio” è un romanzo che mi ha fatto uscire dalla mia comfort zone, che ho apprezzato “a metà” perchè avrei tanto voluto avere altre spiegazioni e risposte alle mie tante – tantissime – domande.

Titolo: Storia di due donne e di uno specchio

Autore: Edoardo Zambelli

Casa Editrice: Laurana Editore